Venerdì di festa
Domani è un giorno importante la storia Cubana, il 10 ottobre è festeggiata Cuba come giorno dell'Indipendenza ottenuta da Carlos Manuel Cespedes, il Padre della Patria.
Scuole ed uffici saranno chiusi (io starò in ufficio solo il mattino) ed in tutto il paese verrà celebrata questa data.
Anche a Cuba si parla molto, con ovvia preucupazione, della crisi finanziaria che sta scuotendo il mondo in questi giorni, crisi che ovviamente non potrà che influire negativamente sulla già traballante economia cubana.
All'Avana per ora tutto è tranquillo, i negoszi in CUC continuano ad avere una buona offerta di merci, anche le più costose vanno letteralmente a ruba. Qualche giorno fa' un camion ha fatto un'imporante consegna di forni a micronde di fabbricazione cinese da 700 W con comandi digitali, in 2 negozi di calle Obispo, dopo neanche 24 ore erano già stati tutti venduti nonostante il ragguardevole prezzo di 145 CUC caduno.
I punti di vendita di frutta e verdura restano abbastanza sguarniti, a parte un po di vianda (esattamente si troiva malanga, yucca, boniato e calabaza), aglio e un po' di guayaba e aguacate, non si trova molto. Fuori al di solito fornitissimo mercato di 19 y B al vedado venditori offrivano di soppiatto pomodori al notevole prezzo di 25 MN (1 CUC) la libbra e patate a 50 MN il sacchetto. Prezzi direi italiani!
Pare che dalla prossima settimana le cose miglioreranno, vi saprò dire.






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