Ho dormito con Valeria Marini
Molto poco in verità ...
Va beh, nessuno scoop scandalistico, in raltà abbiamo dormito (io in verità assai poco) a meno di 2 metri di distanza. Anche la bionda soubrette era sul mio volo Blue Panorama che faceva la rotta Malpensa - Avana - Ruatan - Malpensa. Lei ha proseguito il viaggio per l'Honduras, evidentemente diretta a l'Isola dei Famosi.
Per la prima volta ho volato per Cuba in business class, e devo dire che la differenza con l'economica è notevole. la compagnia Blue Panorama non gode di un'ottima fama fra i frequent flayer diretti a Cuba, io stesso vi avevo avuto esperienze decisamente negative, ma devo dire che in dopo questi 2 viaggi non posso che elogiare gli sforzi fatti per migliorare il servizio. Ottima puntualità e cordiale comportamento del personale di bordo.
Ho scelto di viaggiare in business, perchè non avevo ottenuto chilogrammi supplementare per i bagnagli e i 10 Kg in più ufficiali, più altri 8 su cui mi hanno fatto la grazia hanno giustificato la spesa maggiore, unita per di più da un ottimo confort e una discreta gastronomia, che nulla ha che vedere con quella avuta solo 7 giorni prima nel volo Avana - Malpensa. Mi ha poi sopreso la riconsegna bagagli. Saimo atterrati - in anticipo - alle 13:30, già alle 13:50 stavo salendo sull'auto che avevo lasciata posteggiata all'aereoporto. Davvero incredibile!
Pericoli cinesi

In questi giorni milanesi ho sentito molta radio e visto parecchi telegiornali e programmi d'attualità, non ero più abituato e devo dire che il notevole allarmismo con cui vengono riportate alcune notizie, forse per distogliere l'attenzione da altre, mi mertte un po' d'ansia.
In particolare la questione del latte cinese adulterato che sta provocando sequesti di cibi cinesi un po' in tutt'Italia non può che preoccuparmi.
Come vi avevo riferito in passato, i supermercati dell'Avana si sono riempiti di prodotti cinesi, soprattutto di biscotti dolci e salati che sicuramente fra gli ingredienti hanno latte. Li ho presi più volte, alcuni non sono affatto male, ma ...
PS: ho modificato l'immagine, questi Crackers al Latte (sigh) e Sale li avevo in casa ... aperti :-D Sono di una liena abbastanza diffusa in diverse varianti qui all'Avana.
Cenni di vita
Ovviamente aggiornare un blog su Cuba quando si è in Italia, per di più di corsa con pochissimo tempo, non ha molto senso.
Questo messaggio è solo per un saluto generale e per dare una nuovo posto dove scrivere sotto nuovi messaggi.
Sono in contatto quotidiano con la famiglia, dormendo pochissimo posso permettermi di chiamarmi alla sera cubana che come sapete corrisponde alla notte fonda italiana. La prima telefonata fatta incautamente con TIM mi è costata un botto, credo la tariffa da un normale cellulare sia sopra i 2,5 € al minuto. Ho recuperato e ricaricato la Sim Unomobile che, da quanto ho visto ha la miglior tariffa per Cuba, ovvero 0,90 € al minuto.
Strana questa compagnia, ha tariffe a misura di immigrati, la area 1, la più economica ha paesi soprattutto dell'est euriopeo, l'area 2 resto europa e USA, mentre l'area 3 è dedicata solo a Cuba.
Se qualcuno conosce metodi per chiamare in maniera affidabile ovviamente, più economica lo scriva nei commenti.
Smentiti gli aumenti
Mi è stato scritto dall'Avana che il ministro cubano delle finanze e dei prezzi ha smentito in TV le voci sull'aumento dei prezzi di tutti i prodotti fondamentali, che tanto insistentemente circolavano negli ultimi giorni. Ad oggi non sono aumentati.
Hugo Chavez si incontra è incontrato oggi all'Avana con il Presidente Raul Castro, mi chiedo se si incontrerà anche con Fidel o meglio se verranno diffuse foto e video dell'incontro.
Pare che il governo U.S.A., forse toccato dalle parole del Papa, abbia offerto a Cuba 6,3 Milioni di dol$alri di aiuti per allievare i danni provocati dai cicloni, soprattutto costruzioni prefabricate che tanto farebbero comodo ai troppi senzatetto.
Speriamo la ragione prevalga sull'orgoglio ...
Arrivato a Milano
Come sempre mi fa uno strano effetto essere di nuovo in Italia, mancavo ormai da più di sei mesi e ad alcune cose, sia positive che negative, ci si disiabitua.
Il volo della Blue Panorama mi ha stupito per l'estrema puntualità. Era strapieno ma soprattutto di turisti provenienti da Santo Domingo. Delle poche decine di persone salite all'Avana, una buona metà erano di nazionalità cubana.
Il comitato d'accoglienza oggi è stato caloroso, come quasi sempre da parte di Tio Gigi, che non finirò mai di ringraziare, con la compagna Arelys. Insieme al figlio più piccolo che rivisto dopo mesi ed ho trovato molto cresciuto, siamo andati in un'ottima trattoria non lontana dall'aeroporto dove abbiamo fatto un pranzo davvero pantagruelico.
Ho sentito al volo in Tv e con grossissima fatica ritrovato in rete che il papa oggi si è pronunciato in favore di quelle popolazioni caraibiche e U.S.A colpite recentemente dai cicloni Gustav e Ike (occhio potrebbe arrivarne un altro!) augurandosi testualmente "che giungano prontamente i soccorsi" e che "almeno in queste circostanze, solidarietà e fraternità prevalgano su ogni altra ragione".
Insomma un chiaro invito agli U.S.A. a togliere, magari momentaneamente lembargo. Ah ... questi catto-comunisti!
Ho letto nei commenti, che almeno 2 ragazze cubane hanno deciso di abbandonare il blog perchè stufe delle polemiche e soprattutto delle volgarità. Come dare loro torto?
Per alcuni è davvero impossibile moderarsi? Volete costringermi ad impugnare il cancellino?
Voci preoccupanti
Neglii ultimi giorni la Bola o le voces de la calle danno per imminenti grossi aumenti di0 prezzo per articoli di prima necessità che forse qualcuno considera lussi.
Pare che l'olio di semi che ora costa 2,30 CUC al litro possa passare da domani o lunedì a un prezzo fra 2,80 e 3,20 CUC. Aumenti del 50% circa per saponi e detersivi questi ultimi quasi introvabili all'Avana, i negozi che li hanno sono presi d'assalto con lunghe code.
E anche del riso che al mercato ora si compra dai 3,5 ai 4 MN (pesos cubani) alla libbra dovrebbe aumentare e si dice che parte della quota delal libreta potrebbe essere sostituita da farina di mais.
La birra, che potrebbe essere considerata un lusso, potrebbe passare da 1 CUC che è il prezzo dnei negozi a 1,50 CUC, mentre arriverebbe a 2 CUC nei bar (ora da 1,15 a 1,35).
Ma nonostante che ieri in TV il vice-ministro dell'Agricoltura abbia dichiarato che "nessun cubano mirirà di fame" che si sta lavorando per risolvere la difficile situazione causata dai cicloni e dall'aumento dei prezzi alimentari in campo internazionale, la preoccupazione è grande.
Domani sera parto per l'Italia per un viaggio lampo, salvo complicazioni mi tratterrò solo 6 notti, spero non succeda nulla di spiacevole qui in mia assenza, soprattutto da quando ho il bimbo me ne vado sempre malvolentieri..
Turismo a Cuba dopo i cicloni
Già sapendo che con questo pot mi attirerò addosso le critica di quei puristi che mi accusano di usare il mio blog per fare pubblicità al tour operator per il quale lavoro, mi permetto di pubblicare un mio comunicato stampa sull'attuale situazione turistica a Cuba.
COMUNICATO STAMPA
Il recente passaggio dei cicloni Gustav e Ike ha fatto molti danni nell’Isola di Cuba ma grazie all’eccezionale lavoro di professionisti e di migliaia di volontari, il Paese sta velocemente risorgendo. Ad oggi il 95% dell’offerta turistica cubana è perfettamente funzionante, Cuba è pronta ad accogliere i turisti stranieri.
I due principali poli turistici di Cuba ovvero la città dell’Avana e Varadero, non hanno in sostanza subito danni. Il 100 % delle loro strutture ricettive, così come spiagge, ristoranti e musei sono totalmente operativi.
Cayo Largo che era stato chiuso in maniera precauzionale prima del passaggio dei cicloni, è riaperto regolarmente. In questo momento è operativo l’hotel Sol Club, le altre strutture sono chiuse come ogni anno per la pausa della bassa stagione, riprenderanno ad accogliere i turisti dall’inizio di novembre.
Le città di Santa Clara, Trinidad, Cienfuegos e Sancti Spiritus sono completamente tornate alla normalità, tutti gli alberghi sono aperti così come quelli lungo le meravigliose spiagge di Cayo Santa Maria, Cayo Coco e Cayo Guillermo che sono in perfetto stato.
In via di recupero i poli turistici di Santa Lucia e Guardalavaca, in questi comprensori alcune strutture alberghiere sono ancora in riparazione ma visto il periodo di bassa stagione, gli alberghi aperti sono ampiamente sufficienti ad accogliere i turisti, offrendo loro un servizio eccellente.
Situazione normale a Santiago de Cuba, tutti gli alberghi della città e della costa sono funzionanti. Anche l’incantevole città di Baracoa sta risolvendo i problemi causati dalla forte mareggiata ciclonica, i 4 alberghi hanno ripreso a funzionare normalmente.
Senza dubbio prima dell’inizio dell’alta stagione invernale saranno recuperate le zone turistiche più colpite dal ciclone come le città di Holguin e Camagüey e la provincia di Pinar del Rio, dove hanno già riaperto gli alberghi a Soroa,
Tutti gli aeroporti nazionali ed internazionali del paese sono operativi. Completamente percorribile la rete stradale nazionale, nessun problema quindi per quei turisti individuali che preferiscono andare alla scoperta di Cuba con un’auto a noleggio.
Lo staff all’Avana di Lovelycuba, il tour operator specializzato in questa destinazione caraibica, insieme ai ricettivi locali ha controllato l’effettiva operatività degli alberghi. La grande attenzione ai clienti sia in Italia che a Cuba sono un punto di forza di Lovelycuba in grado di offrire ai clienti qualsiasi programma personalizzato a prezzi decisamente interessanti.
Avana, 18 settembre 2008
5 miliardi di $ di danni!

Queste sono le prime stime dei danni causati da Gustav e Ike. La parte maggiore è data dalle case dannedggiate, ben 444.000 edifici danneggiati, quasi tutti con tetto sdradicato almeno prazialmente. Sono ben 63.250 le case crollate.
Gravissima la situazione dell'agricoltura. Ben 156.600 ettari di piantagioni di canna da zucchero divelte, altri 518.879 inondati. Ben 40.000 tonnellate di zucchero si è bagnato e deve essere rielaborato, con evidente perdita di tempo, costi e prodotto.
Sarà difficile trovare prodotti agricoli nei prossimi mesi visto che 10.000 ettari di bananeti, e coltivazioni riso, fagioni e atri vegetali sono andati distrutti. Inoltre oltre 4350 tonnellate di alimenti pronti alla vendita sono state distrutte in magazzini e negozi.
Ieri sono stato al supermercato 70 ed era abbastanza sguarnito, del tutto assente la carne sia fresca che congelata di pollo, maiale e manzo.
Le code aumenteranno ... come i prezzi.
Futuro oscuro per Cuba?
Parlando con amici e conoscenti cubani in questi giorni è impossibile che nei discorsi non si evidenzino preoccupazioni e fosche previsioni per il futuro prossimo.
Molteplici fattori preoccupano il cittadino medio cubano:
1) La devastazione provocata dai cicloni Gustav ed Ike, ha danneggiato non solo centinaia di migliaia di case ed edifici pubblici ma anche di fabbriche e officine, rallentando la già non sviluppatissima produzione nazionale e soprattutto ha messo in ginocchio l'agricoltura cubana. Temo fra 2/3 settimane nei mercati sarà assai difficile reperire frutta e verdura. Anche per la carne regina dei cubani, il maiale, potranno esserci problemi visto che pare ne siano morti nei cataclismi alcune decine di migliaia.
Non a caso oggi i media cubani hanno dato grande risalto a un'iniziativa del Ministero Cubano dell'Agricoltura disposto a dare in usufrutto da subito terreni incolti a patto che vengano rapidamente coltivati, meglio se con piantagioni a ciclo breve, che già in poche settimane possano fornirte cibo. Ieri sono stato al mercato di Playa di solito fornitissimo e il panorama era desolante, poca l'offerta, enormi le code.
Mi hanno anche riferito che sabato alcuni supermercati dell'Avana (per 70 y 3ra e Galleria Paseo) erano assai sforniti e pieni di gente all'inverosimile. Praticamente vuoti tutti i banchi dei surgelati.
E se è così all'Avana non oso pensare che succeda in quelle province cubane ancora lontane dal tornare alla normalità!
2) Il notevole aumento del costo dei carburanti che in alcuni casi, come il diesel è praticamente raddoppiato da un giorno all'altro. Se ai turisti, soprattutto europei questo aumento non cambierà di certo la vita, non bisogna essere maghi della finanza per intuire che questa misura causerà un notevole aumento di tutti i prezzi.
I contadini privati pagheranno di più il trasporto delle loro merci, i botero (taxi collettivi) , che sono ancora così importanti all'Avana per il trasporto di tante persone ovviamente dovranno o cessare l'attività o aumentare le tariffe.
Già ora dalla periferia al centro vengono chiesti 20 MN a corsa. Andata e ritorno sono 30 Pesos Cubani, una follia per chi ha uno stipendio solo in moneda nacional. Immagino che molti cubani che hanno un'auto privata si vedranno costretti, se non dispongono di notevoli entrate extra a lasciare ferma la loro auto o usarla in meno possibile, o chi la usa come parte integrante del lavoro, dovrà aumentare i costi del servizio.
La cosa che ha indisposto di più la gente è che questi aumenti siano stati fatti praticamente in sordina, non ricordo di aver udito o letto un commento sulla stampa cubana. Gli ignari clienti la mattina dell'aumento ai benzinai hanno trovato il cartello che ho pubblicato e molto spesso un'auto della PNR a garantire che non ci fossero disordini.
3) la delicata situazione economica e politica internazionale, con le difficoltà finanziarie statunitensi ed europee oltre che le tensioni politiche in paesi amici come Bolivia e Veneziela che negli ultimi giorni hanno praticamente rotto le relazioni diplomatiche con gli U.S.A., una in realtà credo assai improbabile azione di forza statunitense nell'area creerebbe problemi anche a Cuba.
Certo la situazione di Cuba non è quella di Haiti dove si sono svolte scene strazianti con madri rese disperate dalla fame che praticamente assaltavano i camion ONU che distribuivano cibo. Impressionante vedere una giovane donna spinta da militari in assetto di guerra in un rovo di filo spinato.
Ma anche Cuba, che pur è infinitamente meglio organizzata e produttiva, ha bisogno di aiuto internazionale per rialzare velocemente la testa.
Ieri, in un consueto scambio di bollettini diplomatici fra governo cubano e governo statunitense effettuato tramite l'Ambasciata Svizzera, il governo cubano ha rifiutato un aiuto statunitense chiedendo però la rimozione., se non definitiva, almeno temporanea dell'embargo che impedisce di comprare direttamente tutti i materiali per la ricostruzione alle aziende statunitensi e priva Cuba dell'accesso al credito internazionale.
Gli Stati Uniti potrebbero facilmente dimostrare la loro grandezza, oltre che economica e militare, anche umanitaria se accettassero questa ragionevolissima richiesta. Ne dubito, ma la speranza è sempre l'ultima a morire!
Ed ora, la ricostruzione!
Un grande lavoro aspetta i cubani!
Man mano che passano le ore e si possono fare verifiche più precise e attendibili ci si rende conto che la terribile accoppiata di cicloni Gustav ed Ike ha lasciato danni miliardari. In alcune zone venti ed acqua hanno spazzato via quasi tutto, a ieri ancora erano moltissime le zone della Isla della Juventud e di Pinar del Rio senza luce ed acqua corrente. Ma anche a oriente sono diversi i municipi nelle province di Guantanamo, Holguin, Las Tunas e Camagüey, ma anche della Provincia Habana senza corrente.
C'è da dire che la macchina cubana prima della prevenzione e soccorsi ed ora della recuperazione è stata, come sempre ammirevole e molto efficente.
Immediatamente dopo il passaggio dei cicloni sono state fatte affluire squadre di soccorso con cibi, acqua e materiali, soprattutto tetti ondulati in fibra-cemento e tavole di legno per recuperare e rendere immediatamente agibili le case che avevano subito danno non strutturali, mewntre tecnici delle imprese elettriche, telefoniche e degli acquedotti lavoravano incessantemente per ripristinare i servizi.
Le autorità cubane, per alleviare i danni alla popolazione e accellerare la recuperazione, hanno anche eccezionalmente deciso di distribuire tutte le riserve strategiche (materiali e cibi) accantonate in caso di guerra.
Purtroppo, nonostante l'evacuazione di 2,5 milioni di persone, Ike ha causato 7 morti. Sorprendendomi un poco, I mezzi di informazione cubani, come il quotidiano Granma hanno riportato dettagliatamente nomi delle vittime e luoghi e cause dei dei decessi.











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