I due volti di Cuba ... secondo Repubblica
Ecco l'articolo
Il secondo quotidiano italiano oggi parla dell'informatica a Cuba. Il giornalista evidenzia, soprattutto nel titolo, quella che per lui è una contraddizione, ovvero da una parte il governo cubani fa di tutto per dotare i PC delle sue aziende e scuole del sistema operativo Linux, libero e gratuito e lo fa per non restar soggiogato dalla capitalistica windows che con sistemi operativi sempre più complessi e pesanti, obbliga di fatto a dotasi di PC sempre più potenti, dall'altra pone limitazioni alla libera e totale consultazione della rete Internet. Ovviamente Windowd, in quanto americana non è comprabile a Cuba, tutti i suoi programmi che circolano sui pc cubani sono copiati.
Nell'articolo si nomina anche un nuovo motore di ricerca per i siti cubani, ma non ne menziona il link, è QUESTO
Mi è stato chiesto via mail se è vero che da Cuba la navigazione è parziale. Allora alcuni indirizzi sono inaccessibili, è vero, ma si tratta di pochi server prevalentemente americani che ospitano siti smaccatamente anti castristi. Poche gocce nel mare di informazioni liberamente accessibili ... a chi può accedere ad Internet. E qui il cane si morde la coda: internet, fintanto non verrà installato il cavo di fibra ottica dal Venezuela, a Cuba arriva via satellite. Una banda di poche decine di MegaByte che non permettono una grande diffusione della rete che ha costi elevati, il che pone i cubani agli ultimi posti al modo fra gli utenti internet.
Quindi per le autorità cubane la non eccessiva diffusione di Internet è solo colpa dell'embargo, per chi è contro il governo cubano la colpa è solo della censura cubana ...





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