Industriales Campeón
Ieri sera, nello stadio Guillermón Moncada a Santiago de Cuba , la squadra habanera degli Industriales ha vinto, nella sesta partita della finale contro i padroni di casa, il suo undicesimo titolo nazionale di pelota o Béisbol se preferite, il 3° degli ultimi 5 anni. Per la cronaca la partita è finita 1-4. Tutti i miei parenti sono tifosi, più o meno accaniti di questa squadra. A me, a parte che della pelota importa pochino, come tutti i troppo vincenti gli Industriales non mi sono particolarmente simpatici. Se proprio devo scegliere preferisco i moderatamente forti pinareñi o gli scarsissimi di Ciengfuegos.
Poesia all'Avana
Purtroppo manca il nostro Kalos, però da oggi al 3 di giugno nella capitale Cubana sono riuniti Poeti di ben 35 paesi.
La poesía se adueña de la capital cubana desde hoy y hasta el 3 de junio a través de los versos y las voces de poetas de 35 países, quienes abogarán por la paz, la defensa del medio ambiente y contra la guerra. A la par de los recitales y encuentros en plazas, calles y parques habaneros, los participantes sesionarán en una Junta Mundial donde sentarán las bases para crear una red internacional que sirva a la articulación y difusión de esos objetivos. Entre los invitados figuran personalidades de México, Argentina, Chile, Perú, Guatemala, Nicaragua, Alemania, España, Francia, Suecia y Colombia, de donde vendrá Juan Manuel Roca (Luna de ciegos), Premio Nacional de la Crítica y de Poesía en su país. Otros de los escritores que confirmaron hasta el momento su presencia, según fuentes del comité organizador, son el ruso Evgueni Evtushenko, con una obra de fuerte arraigo que renovó la lírica de su país junto a Andrei Voznosensky, entre otros. También el venezolano Gustavo Pereira. Dedicado a la poesía eslava y auspiciado por la Unión Nacional de Escritores y Artistas, el festival contará con la participación de autores de Eslovenia, Bulgaria, Serbia y Montenegro, además de Rusia. Los organizadores se proponen convertir sus jornadas en un diálogo masivo entre los poetas y sus destinatarios naturales, los lectores, en un puente tendido, una invitación a franquear el camino y sumarse a la convocatoria del poema como síntesis de la creación literaria. La poesía fue en sus inicios sinónimo de todas las aventuras del espíritu concretadas en la letra impresa. Así la asumieron los griegos. Los otros géneros vinieron después, a paso más lento. Como parte del programa, el 2 de junio se lanzarán al mar en el puerto del Mariel, 50 kilómetros al oesta de La Habana, otras tantas botellas contentivas de mensajes de paz y amor, de vida en suma. Para clausurar esta cita mundial, los poetas se conjurarán en una ceremonia destinada a quemar al diablo, encarnado en un muñeco que representará la injusticia, la desigualdad y el mal. El próximo encuentro se dedicará a la poesía africana y en él se rendirá homenaje al senegalés Lepold Sedar Senghor, de gran prestigio en las letras, quien fue el primer presidente de la República de Senegal tras independizarse esta en 1960. Al margen de su trayectoria política, se abrió un espacio propio en la literatura.
Mi pare invece molto preoccupante il nuovo servizio gratuito su internet che permette, partendo da un solo numero di cellulare, senza nessuna autorizzazione da parte del titolare, di stabilire, e con un margine di sole poche decine di metri, dove si trovi il cellulare stesso. Mi pare un'intollerabile violazione della privacy. Insomma, se volete far qualche scappatella, meglio se spegnete il vostro amato telefonino. Ho provato inserendo il mio cellulare italiano e seppur con la lentezza dovuta alla mia connessione mi ha beccato in pieno, addirittura qui a Cuba, figuratevi un po'. Se volete provare, però attenti, inserendo il numero del/la vs. compagno/a rischiate di scoprire altarini che forse sarebbe meglio restassero nascosti.
Perchè nessun proverbio è più saggio del "Occhio non vede, cuore non duole"
Che strano!
E' uscito un articolo su un giornale italiano in cui non si spara a zero su Cuba e Fidel Castro, anzi. Lo ha scritto ieri Gianni Vattimo per La Stampa, il prestigioso quotidiano torinese decisamente non troppo progressista, lo potete leggere qui.
Sul fronte interno posso dirvi che qui stiamo subendo un'ondata di calore del tutto eccezzionale, da ieri temperature che arrivano a superare i 35° e vi parlo dell'Avana, se in oriente, notoriamente più caldo, hanno lo stesso clima poveretti loro!
Domani a Santiago de Cuba si giocherà la sesta partita della finale del campionato cubano 2005/2006 di Pelota. Dopo le prime cinque partite conduce per 3 vittorie a 2 la squadra havanera degli Industriales che affronterà i padroni di casa del Santiago de Cuba. Si aggiudica il titolo chi per primo arriva alle 4 vittorie.
Bucanero Max
La Cerveceria Bucanero di Holguin, leader del mercato della birra a Cuba, ha introdotto un nuovo tipo di birra. Dopo la Cerveza Cristal, una volta la più diffusa ed amata a Cuba, la Bucanero Fuerte attualmente la preferita da turisti e i tanti cubani che se la possono permettere e la Mayabe altra birra chiara rilanciata negli ultimi mesi, ora è possibile bere la Bucanero Max che ha una gradazione alcolica di ben 6,5° (contro i 5,6° della Bucanero tradizionale). Come gusto è buona, pare una doppio malto europea. L'ho trovata ieri alla tienda Harrys Brothers (o Arri Broi come la chiamano i cubani) proprio di fianco l'ufficio, al costo do 0,90 CUC, ovvero 10 centesimi più dell'altra Bucanero in bottiglia.
Rieccomi all'Avana
Pare il mio veloce viaggio in Italia mi abbia risparmiato un nubifragio che per intensità non aveva nulla da invidiare ad un ciclone. Con meraviglia ho saputo che ha anche riscosso un notevole tributo di vite umana, almeno 9 persone qui all'Avana (7 ufficiali). Il fiumiciattolo che divide i municipi habaneri di La Lisa e Marianao, insomma a due passi da casa è straripato e diverse persone sono strate travolte dalla furia della corrente. Un'altra persona è morta nel tunnel di linea che ancora oggi era chiuso per l'allagamento. Il tempo rimane brutto, in serata sono previsti forti rovesci, che mi beccherò tornando a casa in vespa.
Il viaggio è andato bene, sono anche passato indenne alla dogana dell'Areoporto José Marti, non che avessi molto da dichiarare, a parte un pneumatico Pirelli su cui conto molto per risolvere il mio costante problema bucature.
Traffico habanero

(Foto Massimo)
E si, uguale uguale a quello milanese. Da domani pomeriggio mi ci rituffo :-D
Scusate l'interruzione
Ma quando sono a Milano son sempre di corsa.
Questa volta poi son partito con un ginocchio dolorante, visto che un paio di settimane fa' avevo fatto un piccolo incidente in Vespa all'Avana. Ieri fatta così, per scrupolo una radiografia, ho scoperto di avere una rotula rotta. Quindi mi sto divertendo a passare da un ospedale all'altro per capire se devo farmi operare. Cosa che se mi tocca farei all'Avana, nell'ottino Ospedale Ortopedico Frank Pais, uno degli orgogli de La Lisa.
Ho intraletto che Forbes, via BCC, ha smentito la notizia sulla ricchezza di Fidel Castro. Ovviamente alla smentita non è stato data la stessa enfasi della notizia, strano vero?
Vi comunico che è in scena una mostra multietnica qui a Milano che riguarda anche Cuba:
AFRICAMERICA
A cura di Andrea Coppini - Organizzazione: Associazione culturale Sud Milano – OK Arte
La mostra rimane aperta fino al 26 maggio 2006 presso la Galleria Artelier, Via Frisi 12, Milano. Aperta dal lunedì al sabato, dalle ore 15.30 alle ore 23.00; la domenica, dalle ore 18.30 alle ore 23.00.Ingresso gratuito
Cercare di presentare, in una piccola selezione, significativi esempi della produzione di alcuni artisti latinoamericani e africani attualmente operanti in Italia, e nello specifico a Milano; provare, altresì, a mettere a confronto realtà apparentemente lontane tra loro ma unite da radici similari, e vedere come tali radicamenti abbiano assunto, nelle opere di giovani artisti contemporanei, accezioni diverse, e – in ultimo – come il confronto con l’arte recente europea abbia ulteriormente influito sulle loro ricerche espressive. Tali sono gli obiettivi della mostra collettiva, curata e progettata daAndrea Coppini e organizzata dall’Associazione culturale Sud Milano, che si inaugura il prossimo 20 maggio presso la galleria Artelier di via Frisi 12, a Milano. In esposizione le opere di: Renata Lang (Brasile), scultrice di raffinata sensibilità, che crea, utilizzando particolari pietre artificiali, figure astratte e sintetiche, di grande afflato meditativo; Adriana Lohmann (Brasile), che realizza sculture luminose utilizzando vari tipi di materiali; Margoth Lopez Barriere (El Salvador), pittrice che ha esposto numerose volte in Europa e America Latina aggiudicandosi parecchi riconoscimenti; le sue opere, pur non discostandosi da un impianto figurativo tradizionale, indagano la spiritualità umana con originalità; Mor Talla Seck (Senegal), pittore e scultore, che fa ampio utilizzo di materiale di recupero e porta avanti una ricerca estremamente articolata; Abdela Suleman (Eritrea), pittore figurativo di grandissima profondità e impegno.
In esposizione, nella funzione di trait d’unionfilologico, anche i suggestivi scatti fotografici realizzati da Daniele Tamagni durante i suoi soggiorni in America Latina (Cuba) e in Africa (Benin). È una selezione meditata e un compendio ineludibile alla mostra; Tamagni stesso la illustra così: "Benin e Cuba, due Paesi che, seppur rappresentano solo una minima parte di due continenti vastissimi, sono significativi per comprendere quella commistione o sincretismo fra culture. Infatti dal Benin, ex regno del Dahomey, e più in generale dalla costa situata lungo il golfo di Guinea, sono partiti nei secoli scorsi migliaia di schiavi africani. Brasile, Haiti, Giamaica, Cuba sono tra i paesi del Nuovo Mondo nei quali, per esigenze di manodopera da parte dei coloni, gli schiavi africani di etnia yoruba sono confluiti in maggior numero lasciando un’eredità culturale tuttora presente. La cultura yoruba, che è solo una delle tante etnie dell’Africa fa da collante tra la religione vodoun, voodoo, o vodù, a secondo delle aree, il condomblè e la macuba brasiliana e la santeria cubana. Il sincretismo religioso in particolare, dove gli dei vodoun si definiscono orishas, è entrato a far parte dell’identità del popolo cubano. Questa influenza culturale si manifesta non solo negli archetipi religiosi ma anche nella musica e nelle altre forme espressive artistiche. Un ruolo determinante nella sopravvivenza della cultura africana nei paesi ospitanti furono le aggregazione nere che si crearono tra gli schiavi assumendo il ruolo di centri socio religiosi e agirono da punti di riferimento dell’identità africana garantendone la sopravvivenza ben oltre il periodo colonialista. Da una parte immagini realizzate in Benin a Ouidah e Porto Novo in passato centro di smistamento degli schiavi dove ogni anno si svolge il festival del vodoun e dall’altro alcune foto scattate in un precedente viaggio a Cuba. Se si è parlato solo d’influenza africana nel nuovo mondo è vero che per ragioni storiche anche in Benin si è assistito a un fenomeno se non di sincretismo per lo meno di coesistenza fra orientamenti religiosi . La diffusione del cattolicesimo dell’islamismo e di varie sette o differenti come la chiesa dei cristiani celesti si contrappongono al vodoun ma senza cancellare l’identità culturale che unisce africani di etnie differenti.
A Milano
Che caldo, sembra quasi di essere all'Avana :-D
Arrivato stamattina, addirittura con un'ora d'anticipo, finalmente rileggo il Corriere in originale e - sorpresa - oggi trovo Cuba in prima pagina per la presentazione del film del regista italiano Angelo Rizzo, interamente girato all'Avana con l'appoggio di Fidel Castro in persona. La pellicola parla della serie di attentati del 1997, organizzati dal terrorista anticastrista Posada Carril, in cui è morto l'Italiano Fabio Di Celmo.
Finalmente pioggia

Da ieri, almeno qui all'Avana, finalmente sono cadute abbondanti precipitazioni dopo mesi e mesi senza una goccia, che facevano preoccupare per approvvigionamenti idrici e agricoltura. Ieri veri diluvi che hanno causato molti disagi fra i quali l'allagamento e l'immediata chiusura del tunnel che collega il Malecon con la 5° Avenida.
Come ho scritto in un commento di prova, ho rimesso liberi i commenti. La moderazione era solo un obbligato tentativo di evitare i messaggi pubblicitari in inglese (spam). Dato che - mi chiedo come - riescono ad aggirare quella protezione è inutile mantenerla.
Domani parto per Milano, sarà una visita lampo, sole 6 notti. Da quando è nato il bimbo, non so se essere più contento per rivedere i miei cari e ritrovare alcune comodità e gusti o esser più dispiaciuto per star lontano da Raul Lorenzo.
Cayos Las Brujas, Ensenachos e Santa Maria

Questa zona, nella provincia di Villa Clara, sta avendo un vero e proprio boom turistico. Raggiungibile soprattutto via terra grazie ad un terrapieno di ben 48 chilometri costruito 10 anni fa' , dispone anche di un piccolo aeroporto. Sono attivi attualmente 4 alberghi. Il primo è il piccolo, tranquillo ed affascinate Villa Las Brujas nell'omonimo cayo, adiacente alla marina e al centro immersioni che è il primo che si incontra arrivando dalla terraferma, poi si arriva al lussuoso Occidental Cayo Ensenachos che ha attive 190 camere e in costruzione altre 350, una parte del cayo, che occupa completamente, sarà destinata solo a suites. Gli ultimi alberghi sono della catena Sol Melia, a Cayo Santa Maria. Operativi il Sol e il bel Melià in cui ho alloggiato per alcune ore, la catena spagnola sta completando il Melia Las Dunas, la cui apertura è prevista per fine anno e che avrà ben 950 camere.
Qualcuno dice che il turismo a Cuba è in crisi, sarà, ma quando catene internazionali, presenti da anni sul mercato, fanno investimenti di questo genere, vuol dire che le cose non vanno poi così male. Le statistiche ufficiali danno una crescita del turismo cubano che ha avuto otre 2.300.000 turisti stranieri nel 2005, nonostante cicloni, embarghi e difficoltà varie.
Certo, sarebbe bello se questi, come gli altri Cayos turistici fossero accessibili anche ai cubani, ma per ora è a loro impedito l'accesso, lavoratori a parte ovviamente, a meno abbiano un permesso di residenza all'estero o siano regolarmenbte sposati con uno straniero. Così è anche se non mi pare ...

Nuovo show del Tropicana

Ho avuto il privilegio di partecipare, venerdì, alla serata conclusiva della Fiera del Turismo Cubana che si è celebrata al Cabaret Tropicana. Serata ancora più particolare perchè abbiamo avuto il piacere di assistere alla prima dello nuovo spettacolo "Concierto de Tambores".
Pur non essendo un grande fanatico di questo genere di esibizioni devo riconoscere che costumi, scenografie, abilità e fascino dei ballerini (ehmm soprattutto delle ballerine) sono notevoli.

Fiera Internazionale del Turismo

Oggi è stata inaugurata la 26° edizione della Fiera Internazionale del Turismo - Cuba 2006 che si tiene alla Fortezza del Morro Cabaña e che avrà come paesi ospiti Venezuela e Cina. Ieri piacevole spettacolo d'inaugurazione nel Teatro Amadeo Roldán, che in un'ora ha presentato vari aspetti della cultura cubana. Il Ministro del turismo, Manuel Marreno Cruz che ha aperto manifestazione, ha parlato di significativi aumenti del turismo Cubano nel 2005, nonostante le difficoltà causate dalla forte stagione ciclonica.
Come qualcuno ha fatto notare nei commenti, ieri anche Cuba è stata ammessa a far parte del Consiglio dell'ONU sui diritti umani, insieme alla Cina e ad altri Paesi la cui nomina ha seccato USA e UE. Non entro nel merito, perchè non ho voglia di nuove polemiche trite e ritrite.
Mi ha dato però fastidio il tono dell'editoriale di Gianni Riotta letto sul sito del Corriere. Attraverso il sito ho mandato una mail all'opinionista informandolo che trovavo offensivo il suo riferirsi ai visitatori italiani come "attempati turisti, più in cerca di seducenti jineteras che non del Che Guevara" ed informandolo che il turismo è decisamente cambiando e non è più quello degli anni 90, che il jineterismo è sempre più combattuto da governo e polizia. La maggior parte dei visitatori sono coppie o famiglie attirate dall'unicità di quest'isola, dalla sua cultura, musica, cordialità della gente e bellezza delle spiagge.
Ma i luoghi comuni su Cuba son difficili da sfatare ...





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