Incidente automobilistico

Sono tornato questa notte da un breve viaggio di lavoro nell'oriente cubano. Mi ha fatto bene perchè nel mio mondo prettamente avanero stavo dimenticandomi cosa è il resto di Cuba. Avevo in previsione una visita di Baracoa ma un imprevisto mi ha costretto ad annullarla. La mattina di giovedì stavo guidando da Santiago verso Siboney quando un cerebroleso davanti a me ha improvvisamente inchiodato in mezzo alla strada per chiedere qualche informazione. Io ho frenato fermandomi a qualche decina di centimetrri dalla sua auto. Il camion dietro di me ha frenato ... direttamente sulla coda della Skoda. Incidente insignificante, solo con qualche danno alla carrozzeria dell'auto che mi ha però introdotto nella burocrazia stradale cubana. Qui non esistono constatazioni amichevoli o scambi di documenti. Abbiamo dovuto aspettare l'arrivo di un poliziotto materializzatosi sul luogo dell'incidente dopo pochi istanti. Lui ha chiamato un "caballo", ovvero i poliziotti motociclisti con la divisa blu. Il quale ha sequestrato i miei documenti e quelli del camionista. E' scomparso in un CDR a far qualche telefonata e poi chi ha ingiunti a seguirlo nella Unità di Siboney, a pochi chilometri. Li, con comodo, siamo stati costretti ad andare in un ambulatorio dove hanno verificato che non eravamo ubriachi. Poi le denunce. Esilarante la definizione del sottoscritto "turista però residente a Cuba per lavoro". Avrei dovuto aspettare l'arrivo di un incaricato di REX, l'agenzia di noleggio, ma insistendo sul fatto che avevo una marea di appuntamenti, molti dei quali già persi, mi hanno lasciato andare, non prima che li obbligassi a rilasciarmi una carta nel quale assesrivano che non avevo alcuna colpa. Me la son cavata in 4 ore e mezza ....
Saggezza dell'uomo cubano ...

La condivisibilissima, almeno per noi maschietti, scritta sul paraurti di questo camion letteralmente dice:
Io sono single, sposata è mia moglie!
Probabilmente non è solo una battuta, ne per lui ne per tanti uomini cubani. Invidia?!?
Addio Ragni Giganti

Dopo quasi tre mesi i Ragni Giganti, o meglio Uno y Otros le sculture in metallo di Louse Bourgeos, abbandonano l'Avana. Dopo il primo sconcerto il giorno che sono apparsi, sono diventate figure familiari e mi sembrerà strano a partire da oggi non passare più ogni mattina e ogni sera sotto di loro.
Ringraziamento pubblico a Gigi y Arelys, loro sanno bene perchè!

Una visita molto fumosa!

Ieri mattina, nonostante fosse domenica, si è presentato intorno alle 10 questo gentile signore. Come professione fa il fumigador, ovvero affumica case e appartamenti per debellare uno dei grandi nemici di Cuba e di tutta l'aera tropicale e subtropicale - dal 35° parallelo nord al 35° sud la Aedes Aegypti pericolosa zanzara portatrice della Dengue,
malattia del sangue che provoca febbri, mal di testa e può degenerare in emorragie, mettendo a rischio anche di vita bambini e anziani. Per la dengue non esiste ne cura ne vaccino, l'unica prevenzione è fare quello che sta facendo Cuba, ovvero dichiarare guerra alla malefica zanzara. Quindi ben venga il fumigador con la sua infernale macchinetta. Le zanzare si combattono anche con la prevenzione, quindi oltre all'azione forte con gli insetticidi, passano per le case ( da Yamilet in dicembre), addetti che controllano che non ci siano nei giardini ristagni d'acqua covo di larve. Poi informazione su radio e TV alla popolazione con grandi campagne nelle scuole. Mi è capitato più volte di vedere ragazzini tutti col la stessa maglietta rossa con un logo riportante il cartello stradale del divieto con dentro la figura stilizzata della Aedes Aegypti.
5° anniversario del rilascio del bimbo ELIAN

Questo caso aveva fatto molto discutere. Nel 1999 una delle tante imbarcazioni di fortuna che cercavano da Cuba di raggiungere le coste statunitensi cariche di profughi naufragò. Unico sopravvissuto dei 13 imbarcati fra cui sua madre, fu il piccolo Elian che allora aveva 5 anni. In bimbo fu il pretesto di una delle tante crisi fra USA e Cuba.
Il padre rimasto a Cuba ne chiedeva il rimpatrio, fortemente appoggiato dal governo e dalla popolazione cubana, i parenti già emigrati a Cuba, spalleggiati dalla poternte ed influente comunità cubana di Miami, lo volevano trattenere in Florida tanto che arrivarono a sequestrarlo. Dopo intense trattative diplomatiche la Corte Suprema degli USA stabilì che iElian doveva tornare da suo padre a Cuba. Il bimbo fu praticamente strappato con la forza da agenti federali che irruppero nella casa dai parenti e rimandato a Cuba dove è diventato un simbolo.
Ieri sera il ragazzino, che ormai ha 10 anni, accompagnato dal padre, è stato protagonista di una diretta televisiva dove ha pubblicamente ringraziato il popolo americano che a suo tempo aveva caldeggiato la sua liberazione. La manifestazione ha dato l'occasione a Fidel Castro di comparire per la seconda volta nel giorno "eccezionalmente" in TV. Di questi tempi è eccezionale che non faccia una diretta in verità.
Non che mi dispiaccia, anzi le sue incredibili doti di comunicatore fanno si che per me sentirlo parlare è linguisticamente un piacere, oltre che un'ottima lezione di spagnolo.
L'ho già scritto, scandalizzando qualcuno - mi chiedo perchè - ma sarai davvero molto felice ed onorato di poterlo conoscere di persona. Avrò questa fortuna?
Vamos Bien!

Vamos Bien! E' il motto che ripete ultimamente Fidel Castro, in genere chiudendo i suoi interventi televisivi prima dei più conosciuti slogan Patria o Muerte e Venceremos.
Lo ha detto anche ieri e sono certo che molti telespettatori oltre alla quasi totalità dei presenti nel Palacio de Convenciones dell'Avana, il centro congressi dove quasi quotidianamente parla in diretta (per ore) alla sua popolazione, gli hanno creduto.
La puntata dei ieri, di cui ho seguito solo una piccola parte è stata interessante, inannzitutto ha evidenziato le indiscutibili doti di ironia ed efficacia come comunicatore del Presidente cubano che, in piedi per ore, ha illustrato il programma di risparmio energetico che sta approntando Cuba, regalando alla popolazione moderne apparecchiature elettriche a basso consumo.
Ogni famiglia cubana potrà comprare, a prezzo simbolico con la libreta, una pentola a pressione e una Olla Arrocera elettrica (pentola per cuocere il riso).
Inoltre verranno messe al bando a Cuba le lampade ad incandescenza. Sono state ordinati milioni di tubi neon e lampadine a risparmio energetico e fornelli elettrici a basso consumo.
Imperdibile il siparietto con i frigoriferi. Fidel ha fatto introdurre sul palco due vetusti apparecchi, uno americano del 1952 e un altro russo più recente, entrambi accusati di essere veri e propri vampiri di energia elettrica, mensilmente allo stato Cubano uno di questi frigo costa 72 $ di corrente, che com'è noto i cittadini non pagano o quasi. E' in vigore quindi un programma di sostituzione frigoriferi per le famiglie meno abbienti. Verranno messi in vendita, dei normali negozi però a prezzi sottocosto, anche milioni di ventilatori a basso consumo ed alta silenziosità. Per la cronaca tutto questo materiale sarà di produzione cinese!
Queste misure, unite alla manutenzione e al potenziamente delle centrali elettriche cubane, e alla campagna per il risparmio di energia, dovrebbe garantire da una parte un notevole risparmio economico per lo stato cubano, dall'altra innegabili vantaggi alla popolazione che potrà contare quasi gratuitamente di apparecchi moderni e vedrà ridotti se non scomparsi gli apagon, quei black out a cui i cubani son purtroppo ben abituati. All'inizio del programma Fidel Castro ha anche ribadito l'importanza della rivalutazione del Pesos Cubano, gli aumenti delle pensioni e del salario minimo che non potrà essere inferiore a 225 MN.
Unghie colorate artisticamente

Non so se succede anche in Italia, ne da dove arrivi questa moda. Fatto è che qui a Cuba moltissime donne e ragazze sfoggiano su mani e piedi lunghe unghie decorate artisticamente, con diversi colori di smalto e disegnini vari.
Farsi dipingere le unghie non costa moltissimo, per i nostri canoni economici ovviamente, con 20 Pesos Cubani (0,80 € ca.) tutte e venti le dita sono belle che agghindate.
Barco San Pasqual

(Foto Giacomo N.)
Di questa nave, che dopo un'onesta carriera nei mar intorno a Cuba è stata strasformata in hotel e ristorante galleggiante, ignoravo l'esistenza. Me l'ha presentata Giacomo N. che mi scrive di averla raggiunta in una romantica crociera in catamarano da Cayo Las Brujas. La nave attualmente è in ristrutturazione, ma non è certo che verà riaperta al pubblico. Quindi sta li, in mezzo al mare, non lontana da Cayo Santa Maria, uno dei paradisi naturalistici e marini di Cuba.
Comandante!
Spudoratamente copiato dal sito del Corriere della Sera
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Arriva in Italia «Comandante», documentario-intervista sul leader cubano «Il mio film su Castro, tabù in Usa» Oliver Stone: «Bloccato da due anni, fanno paura le reazioni dei dissidenti». Le torture a Cuba? «Non ci credo» |
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«Sono felice che l'Italia possa vedere il mio film Comandante : in Usa non è stato proiettato né mai lo sarà. Eppure non è un film politico: è il ritratto intimo di un uomo che, in controluce, a faccia a faccia con me, affronta il suo ruolo di leader. Io sono nato nel 1946, vent'anni dopo Fidel Castro...», dice pensieroso Oliver Stone e sembra ripercorrere in un lampo la propria giovinezza e quello che per tanti della sua generazione era stato il sogno di un progetto democratico e sociale. Presentato nel gennaio 2003 al Sundance, il film-documentario girato dal regista a Cuba nel 2002 uscirà venerdì in Italia. Tre giorni di riprese, trenta ore di intervista con il leader ridotte a novanta minuti, che l'America ha censurato e che l'Italia invece vedrà grazie alla Mikado. Comandante certamente rinfocolerà il dibattito che - in attesa del verdetto della commissione Onu sui diritti umani e sulla condanna espressa più volte nei confronti di Castro per le violazioni commesse - ha anche visto 200 intellettuali europei prendere posizione con una lettera in difesa del leader cubano. Oliver Stone racconta ora finalmente la sua verità sulla censura e sulle due versioni del film. Giovanna Grassi 19 aprile 2005 |
Benedetto 16°
Il Cardinale Ratzinger, tedesco, è il nuovo Papa.
Non capisco bene il perchè della mia delusione. Sono lontano dalle questioni di chiesa e vaticano, ma confesso chge speravo in un incredibile colpo di scena o un Papa Nero, ancora più improbabile, un Papa Cubano. Facevo il tifo per il Cardinale Ortega, massima autorità religiosa cubana.
Chissà se Benedetto XVI, verrà mai da queste parti?
Votazioni a Cuba del 17 aprile 2005

Ieri a Cuba era giorno di votazioni. I cubani erano chiamati alle urne per scegliere i Delegati all'Assemblea Municipale del Potere Popolare. Hanno votato in tanti, tantissimi, come sempre. Sul sito del Granma parlano di 8.168.253 votanti, ovvero il 96,27% deegli aventi diritto. Non stento a crederlo, anche perchè i presidenti dei CDR di quartiere passavano casa per casa a ricordare che ieri era giorno di elezioni. Da casa nostra della mia novia, la gentile signora Ofelia, è passata intorno a mezzogiorno pregando Yamilet di non ridursi all'ultimo momento, visto che i seggi erano aperti dalle sette e che gli scrutatori avrebbero gradito finire anche prima delle 18:00, ora di chiusura. D'altra parte come biasimarla visto che il seggio era a 20 metri da casa? Una sorella di Yamilet invece, pur avendo il seggio di fronte all'abitazione, ha avuto il demerito di essere l'ultima votare, è l'ha fatto solo dopo la ferma insistenza di parenti e amici, io l'ho quasi portata di peso per il gusto perverso di spiare da vicino. Sembrava di essere in famiglia, visto che conoscevo tutti. Qui sotto l'incerta immagine fatta dal telefono di una scheda elettorale che era appesa in bella mostra fuori dal seggio di fianco al curriculum dei due candidati.

Cuba va verso la Cina o la Cina verso Cuba?

Comunque sia, Raúl Castro, Generale dell'Esercito vice presidente di Cuba, ministro delle Forze Armate, vice segretario del Partito Comunista di Cuba (PCC) e soprattutto fratello del Lider Maximo Fidel Castro, sarà il capodelegazione di un viaggio a oriente che toccherà Cina, Vietnam, Laos e Malasia.
Con lui, a dimostrare l'importanza delal missione, figure di primissimo piano del governo cubano il comandante della Revoluzione Ramiro Valdés, il cancelliere Felipe Pérez Roque e Fernando Remírez de Estenoz, alto dirigente del PCC
Ovvio scopo della visita ricabiare quella dei primi ministri e presidenti di questi Paesi giunti a Cuba negli scorsi mesi ed incrementare i già notevoli rapporti commerciali fra Cuba e il lontano oriente.
Se fossi un giovane cubano mi metterei a studiare la lingua cinese, visto l'intensificarsi dei rapporti.
Oggi il tempo è assai incerto, molte nuvole, forte vento e sporadiche pioggie. La TV ieri informava che è arrivato il 19° Frente Frio della stagione.





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